venerdì 11 settembre 2015

POLIZIOTTO PAGA LA SPESA A LADRO CHE RUBA PER FAME


Ciao a tutti/e,
la crisi economica sta letteralmente massacrando migliaia di persone. Di chi è la colpa non lo sapremo mai ed i responsabili forse la passeranno liscia ed i poverelli, chissà che fine faranno. La crisi però è come una medaglia: ha due facce. C'è quella di chi ha danneggiato il popolo, ma anche quella di chi emerge dal popolo e da dimostrazione che per l'essere umano c'è ancora speranza.

Purtroppo sono tanti coloro che in questa epoca sono stati costretti, persino a rubare per mangiare qualcosa. Uno di queste persone è di Piacenza e la sua storia sta diventando famosa perché da un gesto che a qualcuno può sembrare cattivo(rubare lo è!), ne è nato un altro di altissima umanità. I protagonisti sono finiti persino in tv a raccontarla in un noto programma Rai.
Questo signore piacentino è un disoccupato. Un ex "benestante" che ha perso il suo lavoro da autista e non ne ha più trovato un altro.

I morsi della fame si fanno sentire e quando ci sono è peggio di essere divorati da un animale feroce.
La fame per un uomo è umiliazione e nessuno mai dovrebbe provarla! Finché ci sarà una persona ad avere fame saremo un umanità umiliata.
La fame, inoltre, porta a fare gesti sconsiderati e quest'uomo si è ritrovato a rubare un salame ed una confezione di prosciutto del valore totale di 9 euro.
Rubare è un gesto ignobile, ma se a commetterlo è una persona che è sempre stata onesta e lo ha fatto solo per poter mangiare(lui e chissà, qualche suo familiare), c'è da chiedersi se è davvero miserabile il gesto o se lo è la situazione che si è venuta a creare negli ultimi anni.

La direzione del supermercato dove è avvenuto il furto ha chiamato la polizia, che guidati dall'agente Giampiero Ricotta sono intervenuti sul posto per accertare i fatti. La legge parla chiaro: se si ruba, si va in galera. Ma il poliziotto non si è fermato alla semplice apparenza, a ciò che sembrava. E' un uomo che lavora anche lui ed ha subito notato, che quel ladro non era il classico ladruncolo. Ha controllato la sua patente ed ha scoperto che poteva guidare tutti i veicoli ed approfondendo ancora di più è venuto a conoscenza della sua storia. Quell'uomo, che in molti avrebbero giudicato era solo una persona che non aveva nemmeno acqua e luce a casa.

Non si può mandare in galera una persona disperata, coi morsi della fame. D'accordo con la direzione del supermercato, non hanno sporto denuncia e sia lui, che i suoi colleghi poliziotti hanno fatto una colletta pagando ciò che aveva prelevato ed ha acquistato generi alimentari per lui.
Qualcuno potrà obiettare: il furto c'è stato e chi sbaglia deve pagare!
Certamente, la certezza della pena dovrebbe essere un caposaldo in un paese onesto e civile. Ma, prendersi cura dei cittadini lo è ancora di più.
Non si può giudicare chi ha sempre lavorato ha perso il lavoro e non ne trova più un altro. Non si può condannare una persona che per fame ha prelevato del cibo. Bisognerebbe andare a monte e cercare chi sono i responsabili di questa situazione.

Viviamo una guerra dei poveri. Solo la solidarietà tra le persone e perché no, tra i popoli, può farci uscire da questa situazione assurda.
Gli esempi come quello di questi poliziotti sono rari, forse unici, ma sono loro i veri eroi, coloro che forse, chissà, un giorno potrebbero portarci fuori dalla crisi economica.
Sono pochi ma anche buoni e speriamo che aumentino.
A presto.

1 commento:

  1. Grandi poliziotti!! Il furto per fame nn è un reato. Dovrebbero perseguire chi ci ha ridotti così

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