venerdì 9 gennaio 2015

IL PAGAMENTO DEL CANONE TV


Ciao a tutti/e,
come avete già letto nel titolo del post, oggi vi scriverò del canone tv.
Questa è un imposta obbligatoria, infatti, mentre fino a qualche anno fa pagavamo il canone RAI, da un paio d'anni paghiamo il canone tv.
La differenza è sottile, però significativa, in quanto con la nuova denominazione, la "tassa" va sul possesso di un televisore. Naturalmente i ricavati andranno tutti a favore della tv di stato.
C'è da dire che molti paesi europei pagano il contributo tv, con la differenza, che i soldi vengono divisi tra le varie emittenti e non solo quelle statali(ciò accade almeno in alcuni paesi).
Purtroppo, ripeto, non è un abbonamento tipo quello di gruppi privati, bensì è una tassa, quindi anche se in teoria non guardiamo programmi RAI siamo obbligati a pagare ugualmente, anche se non sono interessanti o addirittura risultano inutili.

Bisogna subito dire che non è entrata in vigore, almeno per quest'anno, la legge che veniva addebitato tutto sulla bolletta elettrica.
Il canone va pagato entro il 31 gennaio 2015. Rispetto al 2014 non ha subito aumenti, infatti, ammonta a 113,50 euro.
Può essere pagato o in un unica rata di 113,50 euro, o con rate semestrali di 57,92 euro che hanno scadenza 31 gennaio e 31 luglio 2015, o anche in 4 rate trimestrali di 30,16 euro pagabili entro il 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre 2015.
Si può pagare il tutto alla posta tramite bollettino, agli sportelli bancari, alle ricevitorie Sisal e dalle tabaccherie Lottomatica.
In caso di ritardo, si pagheranno sanzioni pari ad un dodicesimo dell'importo, cioè 4,41 euro se il ritardo non è superiore ai 30 giorni ed una quota pari ad un sesto della tassa se il ritardo supera i 30 giorni, cioè 8,82 euro. Naturalmente ogni sei mesi di ritardo la sanzione aumenterà.

Purtroppo, quasi tutti dovranno pagare, infatti, l'unica categoria che sarà esente è quella delle persone che hanno superato i 75 anni ed hanno il reddito sommato a quello di un eventuale coniuge che l'anno precedente(nel nostro caso 2014) non abbia superato i 6.713,98 euro.
Tutto, a condizione che non ci siano altre persone conviventi che abbiano un reddito. In poche parole se ci sono figli o altri conviventi che hanno un minimo di stipendio, il canone si pagherà ugualmente.
Se non lo si paga, si corre il rischio di una cartella esattoriale.

Il canone tv può essere anche disdetto è una procedura un pò complessa e può avvenire solo in alcuni casi che sono:

1) Cessione di tutti gli apparecchi tv ad altre persone, però, bisogna comunicare i dati del nuovo possessore.
2) Furto o incendio di tutti i televisori che si hanno in casa.
3) Rottamazione di tutte le Tv che si posseggono.
4) Richiesta di suggellamento.

Inoltre, per disdire bisogna prima aver pagato al S.A.T.(Sportello Abbonamenti Tv) il canone dell'anno precedente e non bisogna avere altre pendenze con lo stesso.
La disdetta andava fatta entro il 31 dicembre 2014(certo è un pò tardi però potrebbe valere per il prossimo anno).
Nel caso in cui la disdetta viene fatta senza la cessione degli apparecchi tv, bisogna chiedere il suggellamento. In questo caso verranno funzionari dell'ufficio tecnico erariale a suggellare la vostra tv dentro un sacco di juta. In questo modo "si garantisce che non si accenda la tv". Quest'ultima frase è messa non a caso tra virgolette.
Questi finora sono gli unici modi per pagare il canone o per disdire il tutto.

Ora, però, vorrei fare alcune considerazioni personali.
Premettendo che la tassa c'è e che le persone civili la pagano, confermando che personalmente pagherò il canone tv prima possibile, c'è da chiedersi se questo sia un contributo giusto o meno.
Come già scritto in precedenza, anche altri paesi in Europa pagano il canone tv, ed è altrettanto giusto dire che, in alcuni, il ricavato non va solo alla tv di stato ma anche alle emittenti libere.
In altri paesi, inoltre, i programmi della televisione di stato oltre ad essere di una qualità superiore a quelli nostrani, non si finanziano anche con spot pubblicitari(se percepiscono entrate dai contribuenti), che da noi, sono in abbondanza.
Ciò che voglio dire è che la RAI nel tempo ha perso Olimpiadi e mondiali di calcio, accontentandosi delle partite o eventi concessi dalle tv private a pagamento. Questo tanto per portare un esempio.
Assistiamo a programmi a dir poco sgradevoli e non solo per chi scrive, considerati i dati auditel.
Anche se c'è un bel film è imbottito di pubblicità.
Le proteste sulla qualità delle trasmissioni RAI sono tantissime. Senza contare che, secondo statistiche è il tributo più odiato dagli italiani.
Inoltre, in un periodo di crisi economica, la tassa ammonta a 113,50 euro che non sono poche.
Si possono notare sprechi di soldi in pacchi, pacchetti e contro pacchetti all'interno dell'azienda tv nazionale.
Senza contare che la maggioranza degli italiani paga anche altri abbonamenti ad altre tv che, di certo non sono obbligatori, ma che in tutti i campi(cultura, sport, intrattenimento etc ) offrono una qualità di programmi di gran lunga superiore.

Considerando tutto ciò, non sarebbe più giusto far pagare ciò che si vede? Nel senso accendo su programmi RAI e pago con un abbonamento annuale? Oppure se proprio la si vuol far pesare sugli italiani non sarebbe meglio almeno dimezzare la tassa?
Considerando i tempi che corrono, la metà non sarebbe una cifra più giusta e ragionevole?
Voi cosa ne pensate? Spero di ricevere molte opinioni riguardo questo argomento..
Vi aspetto in tanti.
A presto.

1 commento:

  1. Ciao Carissimo, ritengo che per chi può permettersi di farlo, sia un dovere civile e morale non versare questa tangente odiosa.
    L'esempio lampante ce lo abbiamo in questi giorni, loro drogano le menti delle nostre famiglie e noi dobbiamo anche pagarli.... no non se ne parla!
    deca

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