lunedì 13 febbraio 2017

STORIA DI SAN VALENTINO

Ciao a tutti/e,
siamo oramai entrati nel mese di febbraio e come tutti sanno, il 14 è il giorno dell'amore, la festa di san Valentino.
Gli innamorati festeggiano in Europa come in America, tubano anche in Asia come in Africa ed Oceania. Una festa che a dir poco possiamo definire...mondiale!

Il giorno di san Valentino ha origini davvero antiche di secoli.
Ma chi era Valentino? Non era altro che un giovane vescovo vissuto nell'epoca dell'impero romano.
Abbiamo poche notizie  e qualche leggenda sul santo dell'amore. Forse sono episodi che gli sono capitati nella vita.
Il giovane vescovo, un giorno, stava celebrando messa, all'epoca c'era la persecuzione dei cristiani e venne invitato dall'imperatore Claudio II a rinnegare la sua fede. Il santo invece, non solo non obbedì a questo comando, ma cercò persino di convertire l'imperatore al cristianesimo.
Forse, perché colpito dal suo coraggio, o perché venne convertito davvero, l'imperatore lo graziò e lo affidò ad una famiglia nobile che aveva una figlia cieca.
Con la forza della sua fede, la ragazza guarì dalla cecità.
Alcuni dicono che, tra i due, nacque una bella e tenera amicizia con il tempo.
Valentino poi venne arrestato di nuovo e prima di essere decapitato, scrisse una lettera alla giovane, un vero messaggio d'addio che si concludeva con le parole che utilizziamo spesso anche noi, quando scriviamo alla persona amata: "dal tuo Valentino".
Questa è la storia, in base a dati più o meno certi(sono episodi di secoli fa).
Com'è che san Valentino divenne il santo degli innamorati?
Ci sono molti motivi, tante leggende si narrano, che possono aiutarci a capire come questo grande santo è diventato cosi importante per le coppiette.

Una per esempio, ci racconta che, un giorno, il giovane Valentino, incontrò 2 innamorati che litigavano. Gli andò incontro e regalò loro una rosa. Gli disse di tenerla stretta tra le loro mani unite e i giovani fecero pace.
Qualcuno dice anche che fece volare alcuni piccioni attorno a loro e chissà, forse, da li nacque il termine...piccioncini.
Dopo qualche tempo, i due piccioncini(per l'appunto) andarono dal sacerdote per far celebrare il loro matrimonio e tutti vennero a conoscenza di ciò che gli era accaduto con l'intervento del santo.
Tutti gli innamorati correvano da lui per far benedire il loro amore o per farsi sposare.
Ancora oggi, in alcune chiese, i fidanzati, si fanno benedire il 14 febbraio.

Un altro avvenimento narra di un centurione romano che, si chiamava Sabino, si innamorò di una bellissima ragazza di nome Serapia.
Lei era cristiana, lui soldato romano. Non proprio la situazione ideale per due persone che all'epoca si innamoravano.
Il centurione chiese al padre la mano della ragazza che gli venne rifiutata.
Andarono da san Valentino e Sabino si convertì al cristianesimo per amore di Serapia.
Qualche giorno prima delle nozze, la ragazza, si ammalò(forse di tisi) e il centurione chiese a Valentino di far si che non venisse mai separato dalla sua amata.
Già, perché l'amore supera tutti gli ostacoli, o per meglio dire non teme le difficoltà. Puoi essere cristiano, ebreo, musulmano o anche ateo, se ti innamori scatta in te qualcosa che non conosci, che ti spinge a stare con l'altro a fare cose incredibili.
Anche per Sabino fu cosi, la sua vita senza Serapia sarebbe stata non inutile, ma una tortura. Valentino battezzò il centurione romano e unì i due giovani in matrimonio. Dopo la benedizione i due si addormentarono e si avviarono insieme mano nella mano verso l'eternità.
Forse, saranno questi, i motivi per cui è diventato il santo protettore degli innamorati.

San Valentino, non è solo la festa degli innamorati, ma anche quella dell'amore.
Valentino infatti, amava tutti ed aiutava tutti. Un altra storia ci racconta che ogni giorno faceva entrare nel suo giardino tanti bambini a giocare.
Qui, coltivava delle bellissime rose, ed ogni sera ne dava una ad ogni piccolo che doveva donarla alla madre.
Faceva questo tutti i giorni, fino a che venne arrestato.
Il Vescovo amava i bambini e le loro famiglie. In carcere, si preoccupava più per loro che per se stesso.
Dove sarebbero andati a giocare i piccoli? E dei loro cari cosa ne sarebbe stato?
E proprio mentre non sapeva cosa fare accadde il miracolo.
Egli aveva nel suo giardino dei piccioni viaggiatori che, grazie ad un miracolo, fuggirono ed andarono fuori le sbarre della cella dove si trovava.
Li riconobbe subito ed attaccò un biglietto alle loro zampine un bigliettino con su scritto:"A tutti i bambini che amo, il vostro...Valentino." E tranquillizzava in questo modo la sua comunità.

Come accade anche per altre festività, ai nostri tempi, il 14 febbraio si è trasformato, purtroppo da una festa intensa come quella degli innamorati e dell'amore, a quella del consumismo sfrenato.
E' pur vero che l'amore si dimostra anche con gesti materiali o fisici. Però è altrettanto vero che una carezza, un bacio, un abbraccio o camminare mano nella mano sono gesti anch'essi fatti con un dolce contatto del corpo.
A volte, tra i ragazzi e non solo, sento dire la frase:"che posso regalare al/alla mio/a ragazzo/a per renderlo/a felice a san Valentino?"
Quasi come se ciò costituisse un problema al volersi bene.
L'unica risposta che sento di dare è solo una. "regalagli/le il tuo cuore e  lo/la farai l'essere umano più felice del mondo per tutta la vita!"
Auguro una bellissima festa degli innamorati e dell'amore a tutti.
A presto.

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