martedì 28 luglio 2015

IL GELATO SOSPESO PER I BAMBINI BISOGNOSI


Ciao a tutti/e,
tempo fa scrissi un post sul caffè sospeso, un abitudine solidale che è nata a Napoli decenni fa, dove chi prende un caffè può lasciarne uno a chi non ha soldi, per far provare quel momento di piacere al palato, anche a chi è meno abbiente.
Questa bella abitudine, in questo periodo di crisi economica è tornata di moda. Da quest'esempio, sono nati altri generi di...sospesi!
Nel senso che, ai nostri giorni sta prendendo vita il pane sospeso, la pizza sospesa e non solo.

Infatti il sito www.salvamamme.it ha messo su un iniziativa davvero lodevole: il gelato sospeso per i bambini bisognosi.
Purtroppo, per tante mamme, anche un gelato al giorno d'oggi può far variare il budget giornaliero di molto. Non tutti possono permettersi di acquistare un bel cono artigianale in una gelateria. Da qui l'iniziativa.
Andando sul sito, si può scaricare l'apposita locandina per aderire al progetto(naturalmente vale per chi è titolare di una gelateria). Chi la espone ha il certificato di garanzia dell'iniziativa.
Il tutto funziona in questo modo: si va alla gelateria, si consuma un gelato e se si vuole si paga anche il corrispettivo di uno o più coni da donare ad un bambino bisognoso.
Il via all'iniziativa sarà il giorno 31 luglio e finirà il 31 agosto.

Per correttezza, se qualcuno andrà a ritirare il gelato, il gelatiere batterà anche lo scontrino.
Molti sono gli scettici e le domande da porsi, come ad esempio: il gelataio donerà davvero un cono al bambino bisognoso? Oppure: le persone che andranno a consumare il gelato sono davvero meno abbienti? Nessuno può dirlo, spetta alla coscienza di ognuno di noi, come dice anche la presidentessa di salvamamme: "Speriamo bene, la fiducia negli altri deve rinascere e da qualche parte si deve ripartire. Facciamolo con un gelato".

A mio avviso, l'importante è donare. In fondo, un cono per molti costa pochi spiccioli, mentre per altri è davvero un lusso. I furbi ci sono ma non bisogna a causa loro precludersi la possibilità di aiutare.
La crisi economica è tremenda, ma se c'è la volontà del popolo, possono nascere dei cambiamenti fondamentali per una nuova società. Dal tunnel bisogna uscire e bisogna porre delle basi, una di queste è la solidarietà e fratellanza tra le persone. Aiutare il prossimo è un dovere ma dovrebbe essere anche una preoccupazione di tutti.
A presto.

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