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mercoledì 17 agosto 2016

ANCHE LE MEDAGLIE OLIMPICHE VENGONO TASSATE


Ciao a tutti/e,
siamo in tanti a seguire le olimpiadi in questi giorni. Molti restano davanti alla tv fino alle 3 o 4 di notte, per seguire le imprese dei nostri eroi azzurri, ai giochi olimpici. E' giusto così, il tifo è tifo, e va assecondato, anche perché è una passione vera e pulita.
Poi in fondo, quando un italiano vince una medaglia, soprattutto se d'oro, un pò ci immedesimiamo in lui. Quasi ci carica a dare di più nel quotidiano, per raggiungere i nostri obiettivi.

Per vincere la medaglia d'oro però, non è semplice. Un atleta, si impegna sin da bambino con immani sacrifici, per diventare campione olimpico. Spesso, si trascura la propria gioventù per passare ore ed ore ad allenarsi, con la speranza di migliorarsi. Si suda per 8 o 10 ore al giorno per cercare di correre o nuotare in un decimo di secondo in meno. Per diventare un pochino più veloci o più forti a seconda dello sport che si è scelti.
L'oro olimpico, porta al giovane gloria e fama. Però, come è noto, la fama non sfama e di conseguenza, bisogna anche cercare di impegnarsi come tutti per ottenere titoli di studio, qualifiche, o tutto ciò che serve per affrontare la vita post carriera sportiva.

Il CONI, com'è giusto che sia, si impegna a dare dei premi in danaro a chi vince una medaglia. Premi che ammontano a 150 mila euro per un oro, 70 mila per un argento, e 50 mila per un bronzo. Questi, sono i guadagni che quei ragazzi, ottengono dopo 4 anni di duri sacrifici(ma sarebbe più corretto dire una gioventù passata ad allenarsi). Certamente qualcuno di loro ha contratti pubblicitari o anche, a volte, entra nel mondo dello spettacolo ma, per i più, quelli sono i premi.

Di sicuro parliamo di belle cifre però(con mio stupore) ho scoperto che non sono premi netti. Anche quei premi, che portano in alto i colori del nostro paese sono tassati. Alcune voci parlano del 20% sulla somma totale.
Qualcuno potrà obiettare: è giusto così!
Sicuro, ad ogni guadagno è giusto pagare una tassa, ma, in questo caso, perché? Quei ragazzi lavorano, sudano, combattono e soffrono per anni per quella medaglia che, di sicuro, porta fama a loro ma anche al paese e rende felici i cittadini. Magari, un piccolo contributo in tasse sarebbe persino giustificato ma, non a quella percentuale.
Anche perché, la loro carriera, non è eterna e non tutti dopo riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro in modo semplice e con 150 mila euro lordi, non si campa una vita intera.
Ovviamente, c'è anche chi soffre e fa sacrifici più di loro per nemmeno mille euro al mese, ma, sempre a mio avviso, nemmeno quelli dovrebbero essere tassati, se non di un minimo.
A volte, davanti alla tv non ce n'è accorgiamo però, dietro a quei trionfi c'è tanto sacrificio e quegli atleti non è così scontato che vincano. Di sicuro, qualcosa in più si potrebbe fare, magari, ricordandosi di loro(diminuendo le tasse non solo per loro ma per tutti), non solo tra 4 anni alle olimpiadi di Tokio ma un pò prima.
A presto.

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