mercoledì 12 ottobre 2011

L'ITALIA CHE SI UNISCE E VINCE

Ciao a tutti/e
ieri sera la nostra nazionale ha vinto 3 a 0 con l'Irlanda. La vittoria segue al pareggio di venerdi scorso in Serbia.
Il ct Prandelli in pochi mesi è riuscito a rifondare ed organizzare una squadra che oramai aveva dato il massimo vincendo il mondiale nel 2006, ma anche raggiungendo la finale dell'europeo 2000.
Hanno lasciato il giro della nazionale grandi campioni come Totti, Del Piero, Cannavaro, Zambrotta e tanti altri che sono riusciti a portare la nostra nazione al top in Europa e nel mondo.
Poco più di un anno fa avevamo una squadra letteralmente senza ossatura, senza campioni, ma in un anno molte cose sono cambiate: siamo arrivati primi in un girone di livello medio alto, dove c'erano Slovenia e Serbia che avrebbero potuto tranquillamente andare a giocare gli europei ed inoltre c'è stata la sorpresina Estonia che si è qualificata per i  play off.

Dicevamo prima, fino a qualche mese fa, tutta Europa dava per finito il nostro calcio a livello di club e soprattutto di nazionale.
Non c'è qualità si diceva, non c'è classe, non è più l'Italia dei grandi campioni, però non si pensava che dietro di loro c'erano tanti ragazzi che non aspettavano altro di emergere, chiusi dai tanti stranieri.
Si preferiva puntare su giovani di altri paesi, magari non proprio fortissimi, piuttosto che sui talenti nostrani.
I giovani, com'è naturale bisogna aspettarli, dargli la possibilità di sbagliare, di farli crescere.
In fondo anche con i campioni che c'erano prima è stato cosi.
Il merito del nostro ct è stato questo: saper aspettare i giovani italiani(e non solo), dar loro una possibilità e pian pianino farli crescere. E cosi è nata una nazionale con del talento, con grande qualità, con dei potenziali campioni, se si considera che la maggior parte sono giovanissimi e quindi hanno anche margini di miglioramento.
Una nazionale che ha tenuto testa a squadre del calibro di Germania, Olanda e Spagna affrontate in amichevole.
Senza contare poi che dall'under 21 si intravedono giocatori che saranno i futuri campioni. Mi riferisco a Insigne, Gabbiadini, Fabbrini e tanti altri che Ciro Ferrara sta lanciando nel panorama calcistico italiano. Tra qualche anno al massimo saranno loro i protagonisti del mercato e soprattutto del nostro campionato.

Prandelli, ha valorizzato calciatori del calibro di Montolivo, Aquilani, Chellini, Ranocchia, sta facendo maturare Cassano facendogli esprimere quasi il massimo del suo innato talento. Inoltre c'è da aspettare Balotelli, Pazzini e dietro di loro ci sono tanti giocatori esperti che possono entrare a far parte del gruppo Italia.
Inoltre il nostro commissario tecnico sta convocando un gruppetto di giocatori pieni di talento che non sono nati in Italia ma che si sentono più italiani di alcuni cittadini italiani che non si sentono tali e che vorrebbero separarsi dalla nostra patria.

Chi glielo fa fare verrebbe da dire. L'Italia da nord a sud è cosi bella, ci sono panorami stupendi, luoghi archeologici, storici, posti stupendi per andare in vacanza e a divertirsi, volendo se ci si impegna tutti insieme si può sconfiggere un pò anche la malavita e la disoccupazione che distrugge e divide questo paese.
Eppure ricordo che nel 2006 ci sentimmo tutti italiani quando la nostra amata Italia vinse il mondiale tra tantissime difficoltà a Berlino.
Se solo ci sentissimo più italiani, se solo diventassimo più uniti, tipo come accadde a Berlino 5 anni fa..
In Germania 23 giocatori più lo staff tecnico diventarono un unica squadra è vinsero il campionato mondiale di calcio, pensate se circa 60 milioni di italiani si unissero, si sentissero parte della stessa squadra e si ponessero l'obiettivo di migliorare questo grandissimo paese cosa potrebbe accadere.
Altro che mondiale..diventeremmo la nazione ed il popolo più bello al mondo, le qualità ci sono..perchè non provarci?!?
Il nostro inno dice "l'Italia s'è desta.."
A presto..

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