giovedì 8 maggio 2014

SALVATE IL CALCIO ITALIANO

Ciao a tutti/e,
La scorsa settimana avevo pensato di scrivere un post sulla finale di coppa Italia, Fiorentina - Napoli e speravo di poter pubblicare le foto, della festa della mia squadra del cuore: il Napoli.
Poi è accaduto ciò che non doveva verificarsi, una vergona(l'ennesima) per il nostro paese. Per questo motivo ho deciso di non inserire foto di sabato sera, come mi sono persuaso dal festeggiare, dopo la partita.
Prima di scrivere questo post ci ho pensato tantissime volte, per rispetto di tutti, soprattutto dei tifosi, quelli onesti, che sono andati nella capitale con i loro figli piccoli, per godersi la partita e la speranza della vittoria degli azzurri.
Speravo di andare a festeggiare intorno alle 23. Desideravo anche io, stare li, a provare le belle sensazioni in compagnia del popolo partenopeo.
Già, perché non tutti hanno provato quanto è bello vincere a Napoli. Nessuno nel mondo ha mai provato l'unità dei napoletani quando gli azzurri vincono. Pochi hanno provato la gioia di ammirare la propria città con un unico colore: azzurro. E che abbinamento con i colori del cielo e del mare. Uno spettacolo che solo Napoli sa offrire.

Immaginavo e sognavo ad occhi aperti qualche giorno fa, ma purtroppo, mi sono risvegliato in una realtà ben diversa, l'opposto di ciò che noi avevamo desiderato per mesi. Il tutto a causa di pochi individui.
Per rispetto di chi è ferito o lotta ancora per salvarsi e per non dare altra pubblicità(nel mio piccolo) a dubbi personaggi non scriverò nomi, cognomi e soprannomi. Ho utilizzato il plurale non per ironia, ma perché, benché le situazioni non siano ancora del tutto chiare, le "carogne" a Roma ne erano molto più di una.
Diceva il grande Eduardo De Filippo, in una sua grandissima e famosa commedia, i delinquenti non esistono solo a Napoli ma, in tutte le città del mondo.
Questo lo si deve dire, in quanto su 30.000 Napoletani giunti nella città eterna, solo una decina erano delinquenti, quindi la stessa percentuale dei romani e dei fiorentini che erano presenti sabato sera.

Inoltre, bisogna anche ricordare che la giornata non era iniziata(da quanto ho capito) nel migliore dei modi: dalle mascherine antipuzza napoletana, alle provocazioni, passando per le reazioni ed arrivando agli spari e a ciò che è successo all'interno dello stadio.
Ciò che più mi amareggia è che si sta puntando tutta l'attenzione sul tifoso che in questi giorni sta trovando il suo momento di popolarità. I media, lo stanno consacrando nel panorama vip italiani, mettendo in secondo piano, episodi ben più gravi e tralasciando molto spesso la verità.

L'esempio più lampante è che si da più importanza al suddetto pseudo tifoso piuttosto che al ragazzo in un letto di ospedale che sta lottando per sopravvivere. Alcune voci lo danno in stato di arresto. Perfetto, se ha commesso reato deve pagare, ma al momento ciò che conta è che deve salvarsi. Poi si vede il resto. Perché non concentrarsi su questo punto?
Perché non concentrare l'attenzione sul fatto che, chi ha sparato, era stato arrestato e processato innumerevoli volte e mai è andato in galera? Perché(mi baso su ciò che dicono i tg) a Roma c'erano in strada, nei dintorni dello stadio tifosi napoletani, fiorentini e romani colpiti dal daspo...molte volte?
Perché non si sottolinea il fatto che la polizia, spesso ingiustamente disprezzata, non ha assolutamente intavolato una trattativa con il suddetto tifosovip?
Le forze dell'ordine, hanno solo comunicato una decisione già presa e cioè che si sarebbe giocato. E se notiamo l'espressione facciale del suddetto viptifoso, anche lui ha accettato la decisione di buon ordine. Naturalmente si poteva evitare di farlo scendere in campo, ma in un modo bisognava pur comunicare per mantenere l'ordine pubblico.
Sicuramente, qualcuno avrebbe potuto intimargli di togliere quella sgradevole maglietta che, offendeva non un membro della polizia, ma un uomo che è caduto per servire la patria e la sua rispettabile famiglia. Comunque penso che da parte delle forze dell'ordine abbia prevalso il buon senso.
Sarebbe bello che il tifo napoletano chiedesse scusa per quella maglietta cosi offensiva e vergognosa.
Il mio ultimo quesito è: chi deve decidere come risolvere queste situazioni cosi sgradevoli? Scommetto che tutti abbiamo la stessa risposta.

Desidero concludere questo post in maniera speranzosa e ottimistica, dicendo a tutti che, in Italia, esistono anche i tifosi veri, coloro che gioiscono e fanno festa se la loro squadra vince e sono tristi per qualche giorno se perde, ma che, non saccheggiano, non uccidono, non organizzano risse.
Quello è il vero tifoso, colui che ama la sua città ma che condivide e si vanta delle sue bellezze con gli altri, colui che cerca di migliorare lo sport e che si impegna a far si che il tifo della sua squadra diventi il più bello del mondo.
Spesso, vantandomi, penso che nessuno è più tifoso di me, perché sono riuscito ad avere amici, in altre città, che tifano per altre squadre.
Risolviamo le nostre beghe di tifosi, con un chi perde paga una pizza, cosi si vince o si perde festeggiamo insieme.
Essere amici con supporters di altre squadre, si può. Se lo si vuole è una delle cose più facili al mondo.
Un saluto speciale a tutti i veri tifosi di tutte le squadre del mondo.
A presto.

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