giovedì 29 gennaio 2015

NEL DIZIONARIO TRECCANI LA PAROLA NAPOLI E' UN OFFESA

Ciao a tutti/e,
ho letto da poco la "sfavillante" notizia che, nel dizionario della Treccani, la parola Nàpoli(con l'accento sulla a) serve per offendere un indivduo. Mah!
Prima dei miei commenti personali, riporto sotto parola per parola, ciò che c'è scritto nel famoso dizionario, per farvi rendere conto.

"nàpoli s. m. e f. [dal nome della città di Napoli]. – 

1. s. m., region., spreg. Designazione e appellativo ingiurioso, usato talvolta per designare i napoletani o, più generalm., un meridionale immigrato nel Nord d’Italia:gente come si deve e ... ladri, baresi, ruffiani, abruzzesi, napoli e veneziani(Giovanni Testori). "

Ho fatto copia ed incolla dal sito Treccani.it. Premetto, prima di dire la mia, che, ci sono anche spiegazioni su altri termini che hanno un significato "ironico" o"offensivo" come polentone, etc etc.
Analizziamo ora il testo. Sostantivo maschile e femminile dal nome della città di Napoli, fin qui ci siamo...
Ma, non ci sto quando si scrive: sostantivo regionale spregiativo. Designazione e appellativo ingiurioso per designare napoletani o immigrati, ladri, baresi, ruffiani, abruzzesi.
No, qui non ci sto!

Innanzitutto, vorrei dire al signor Testori che ha scritto la voce nel vocabolario, che Napoli è stupenda. E' una delle città più belle del mondo. Ha panorami mozzafiato. La sera, dalla collina di Posillipo, ti innamori di questo posto. Se porti lì una donna, l'hai già conquistata almeno per metà! Se vai di giorno, capisci cosa significa per un napoletano la sua amata terra.
Poi, non è che i napoletani sono ruffiani, nè tutti sono immigrati. A dire il vero nemmeno il termine "immigrato" è un offesa, in quanto, si riferisce a qualcuno che lascia la terra natia per trovare benessere in un'altra.
Poi che si intende per ruffiani?
Noi napoletani siamo un popolo che ama il prossimo, che cerca di far stare bene chi incontra, che cerca di diventare amico dell'altro, in quanto dall'amore e dall'amicizia per il prossimo nasce la pace.
Il napoletano è curioso di conoscere le altre culture. Chi è straniero, sa che una volta arrivato in città è quasi obbligato a dare risposte sulla propria terra, sulle abitudini del suo popolo, gli usi folcloristici. 
Il partenopeo è ponto a fare integrare ma, anche ad integrarsi, arricchendo le proprie tradizioni. Un esempio sono state le culture che nella storia della città hanno visitato o dominato la città. Abbiamo imparato qualcosa da tutti e, tutti hanno lasciato qui qualcosa. 
Molto spesso, chi viene a Napoli, lascia qui il cuore, e chi incontra un napoletano, ne prende una parte del suo, per sempre.

Inoltre, che significa veneziani, baresi ed abruzzesi? Ne ho conosciuti tanti di quelle zone e sono delle persone fantastiche. Come del resto in Abruzzo, a Venezia e a Bari, ci sono dei popoli eccezionali, c'è da imparare tanto da loro. Ed ho trascurato la storia di queste città e regioni.
Non mi resta che pensare che, la Treccani, ha creato anche un dizionario comico, dove si prende in giro un pò tutti. In tal caso, il napoletano sa stare allo scherzo e tutto ciò che ho finora scritto è inutile.
Ma se tutto ciò è vero, consiglio a chi ha scritto questa voce di venire a Napoli e di conoscere qualche napoletano, di sicuro, se ne andrà piacevolmente sorpreso.
Anche perché, personalmente, se mi chiamano Nàpoli o nàpoletano, piango di gioia, in quanto per me, pochi complimenti sono più belli di questo. Appartenere a questa città e a questo popolo è una delle cose più belle che mi siano mai capitate.
In fondo, noi napoletani abbiamo il diritto di essere amati, come noi da sempre abbiamo amato l'Italia e tutti gli italiani.
A presto.

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