venerdì 24 aprile 2015

UOMINI O MIGRANTI?



Ciao a tutti/e,purtroppo negli ultimi giorni stiamo assistendo ad una carneficina di migranti, morti in mare per cercare di raggiungere la libertà.Ho esitato a scrivere questo post sia per rispetto delle persone coinvolte in questa tragedia, sia per paura che possa riaccadere ed anche perché il silenzio è l'unica risposta che un uomo può dare dinnanzi a queste immani sciagure.
In tv assistiamo a delle vere e proprie gare a chi parla di più per accumulare tanta notorietà. Qualcuno li chiama immigrati, altri li considerano ladri che vogliono rubare il lavoro agli italiani, e c'è chi addirittura li addita come persone che vengono nel nostro paese solo ed esclusivamente per derubare le nostre case.Non so perché ma molti faticano a vedere su quei barconi uomini, donne e bambini indifesi che sfuggono da vere e proprie persecuzioni nei loro paesi.Hanno fame, sete, sogni che per loro sono irrealizzabili. Desideri semplici come metter su famiglia, avere figli qui da noi, dove potrebbe essere loro concesso di realizzarli.Nei loro paesi, non gli concedono diritti elementari, non gli danno la dignità che meritano e che gli spetta in quanto esseri umani, fatti di carne ed ossa, proprio come noi uomini, donne e bambini europei.
No, non sono delinquenti, non sono dei ladri pronti a distruggerci. E' vero anche che, una percentuale significativa, cade nell'illegalità, finisce per delinquere però, non si può liquidare la questione così superficialmente. Bisogna considerare anche il fattore F che è l'iniziale di una parola bruttissima: fame!Molti, ringraziando il Cielo, non conoscono il vero significato di questa parola. Avere fame o assistere impotenti a quella dei propri figli, fa disperare un essere umano, gli fa perdere il senno, la lucidità e tutto ciò porta a fare cose che in condizioni di "sazietà" non si farebbero nemmeno a pagamento.Inoltre c'è da considerare che entrando in un paese nuovo, non sai di chi ti puoi fidare, chi ti è amico vero e vuol tirare fuori dai guai, o chi invece ti ci vuole portare dentro completamente.Basta ricordare cosa si inventarono tanti europei durante la seconda guerra mondiale. Poi ci fu il boom economico e la maggior parte di loro iniziò a lavorare onestamente ricostruendo il mondo occidentale.
Il problema non può essere il migrante(tante volte laureato o con voglia di studiare e lavorare onestamente) che vuole entrare nel nostro paese per fuggire dalla guerra, dalla fame e spesso dalla schiavitù(altra bruttissima parola), bensì sono le istituzioni europee(che sembrano non interessarsi al problema) e quelle italiane(che parlano e riparlano ma non si impongono in Europa).La questione degli esseri umani che vengono in Europa(e non solo in Italia) non riguarda solo il nostro paese ma tutta la Comunità Europea, sennò sarebbe comodo: ci son da pagare tasse e le paghiamo, obblighi li rispettiamo e se abbiamo problemi umanitari e sottolineo la parola, dobbiamo vedercela da soli.
No, il problema non sono quei nostri simili sui barconi. Per arrivare a capirlo, basta mettersi per un solo minuto nei loro umili panni, guardarli negli occhi(seppur tramite la tv) per capire che loro non sono un problema e che lì su quelle sottospecie di navi guidate da delinquenti(quelli si che lo sono) ci sono esseri umani, proprio come noi che hanno bisogno di un aiuto per sopravvivere. Credetemi, una delle cose più brutte che ad una persona possa capitare è stendere la mano perché si ha bisogno di aiuto e non trovare nessuno che la prende per aiutare. Chi ha avuto bisogno, lo sa eccome!Non facciamoci pilotare dai media che ci impongono loro modelli, cerchiamo di pensare con la nostra testa, solo allora capiremo chi sono davvero quelle persone che vogliono attraversare il mare.A presto.

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