giovedì 28 gennaio 2016

RUBANO OMOGENEIZZATI PER IL FIGLIO DI 4 MESI: LA POLIZIA PAGA IL CONTO


Ciao a tutti/e,
la crisi, purtroppo sta mettendo in ginocchio molte famiglie, soprattutto quelle composte da genitori molto giovani che, per amore decidono di sposarsi, ma che per mancanza di lavoro sono costretti a fare gesti riprovevoli come rubare..
Ho letto una notizia sul sito del Mattino, giornale napoletano, che mi ha a dir poco commosso per il lieto fine.

Due ragazzi, lui di 20 anni e lei di 18, hanno ricevuto il dono di avere un figlio. Purtroppo, provengono da famiglie non ricche e di lavoro per loro, nemmeno a parlarne. Il loro pargolo ha appena 4 mesi e bisogna dire ancora purtroppo, nella nostra società, anche per fare un figlio e dargli da mangiare sono necessari soldi e tanti.
I due giovani hanno fatto ciò che qualsiasi genitore onesto che ama i propri figli può fare: sono andati in un supermercato ed hanno rubato omogeneizzati, biberon e talco. Se notiamo tutta roba che può servire ad un bambino di 4 mesi e nulla per loro. Come tutte le persone oneste, i due ragazzi, non sanno rubare e sono stati beccati subito dal responsabile del supermercato, che ha giustamente chiamato la polizia.
I due sono stati portati dai poliziotti in questura e dopo essere stati interrogati hanno vuotato il sacco ed hanno dichiarato al vice questore Angelo Lamanna: "Nostro figlio ha fame e non abbiamo i soldi per comprargli il cibo".
I due giovani, abitano a Terzigno ma, il furto è avvenuto a Pompei città mariana, dove c'è anche qualcuno che sa avere misericordia. In fondo, il vice questore, si chiama Angelo ed ha deciso di comportarsi in modo degno del nome che porta ed ha pagato il conto per il cibo del piccolo.

Il responsabile del supermercato non ha ancora ritirato la denuncia e la pratica va avanti.
Speriamo che ci ripensi ma non per il gesto che è stato fatto, bensì, per la situazione dei due ragazzi.
E' vero infatti, rubare è reato e chi ruba, deve rispondere poi alla legge, ma è anche vero che, se due genitori vedono un figlio che ha fame, ma tanta fame, non possono essere condannati. Una società che permette ad un bambino di avere fame è marcia.
Chi ha causato la crisi è colpevole, non chi ruba solo il necessario per sfamare un piccolo che ricordo ha solo 4 mesi. E anche noi cittadini, se siamo onesti, non possiamo voltare le spalle a chi è accertato che muore di fame.
Il vice questore è un esempio da seguire, speriamo che, a Pompei ma in tutto il mondo, aumentino i gesti di misericordia e diminuiscano quelli di egoismo, perché dalla crisi, si esce solo con l'aiuto reciproco e la solidarietà. Se l'aiuto non viene dall'alto, deve assolutamente partire dal basso per costruire la base di una società sana, dove tutti possano vedere realizzato il diritto di un lavoro e soprattutto di poter mangiare 3 volte al giorno.
A presto.

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