mercoledì 1 giugno 2016

ASSURDITA' AI SEGGI ELETTORALI


Ciao a tutti/e,
tra qualche giorno molti comuni del nostro paese andranno a votare per l'elezione del sindaco e si voterà anche per le municipalità
Dico subito con sincerità che non parlerò ne di politici, ne delle promesse pre elezioni che saranno mantenute o meno, ne di programmi elettorali.
Questo è un sito dove parliamo di tutto insieme ma, cerchiamo di farlo anche con la speranza di distrarci per quei minuti che impieghiamo a leggere. Quindi ho pensato di scrivere, in questo post, alcune "buffe" curiosità delle tornate elettorali degli ultimi anni. Cose assurde che sono accadute nei seggi e chissà che non vi strappi un sorriso.

Per quel che riguarda le curiosità, cose buffe, stupidaggini e cafonate ne sono successe tante all'interno dei seggi.
Uno di questi è il caso oramai famosissimo dell'elettore di Corato, in provincia di Bari che ha inserito delle feci all'interno delle schede elettorali.
Il presidente del seggio e gli scrutinatori, d'improvviso hanno sentito una puzza incredibile e...hanno scoperto da dove veniva. Il protagonista del gesto è stato denunciato per danneggiamento della cosa pubblica. Sembra anche che una delle schede sia stata inserita all'interno dell'urna.
Resta da chiedere allo squilibrato: capiamo la delusione nei confronti dei politici ma, cosa c'entrano i componenti del seggio? Giusto far valere i propri diritti ma con civiltà.

Nelle cabine elettorali, non sono mancati i selfie. Cosa assolutamente illegale. A chi fai vedere poi le foto? Dove le pubblichi?
Purtroppo la moda è moda e sono tanti quelli che sono stati denunciati anche perché non c'è autoscatto senza rumore dello scatto e quasi tutti prima di entrare a votare non l'hanno tolto.
Quelli beccati sono stati prontamente(e a mio avviso giustamente) denunciati.

In un seggio della provincia di Palermo, a Termini Imerese per la precisione, una volta ci sono stati momenti di paura dove nel seggio un uomo entrò con un coltello e minacciò un incolpevole scrutatrice che, per la cronaca era li per dovere civico ed anche per guadagnarsi la pagnotta sebbene spesso i pagamenti degli scrutatori avvengono dopo mesi.
L'uomo aveva problemi psichici ed è stato fermato dalle forze dell'ordine.

Naturalmente, c'è sempre quello che ha manie di protagonismo. Una volta a Foiano della Chiana vicino ad Arezzo si votava per il consiglio comunale ed un uomo uscì con la scheda...sbagliata! Si, proprio cosi: uscì dalla cabina dicendo che aveva sbagliato a votare e chiese con veemenza un altra scheda. Purtroppo ciò fu possibile e andò su tutte le furie al rifiuto del presidente di seggio.
Ne è nacque una lite e si è finì quasi a rissa. Naturalmente fu arrestato anche lui.

Un altro episodio assurdo è accadde ad Acireale. Dove in un seggio si chiamò un bambino a tirare fuori le schede dalle urne. Una procedura non ammessa dalla legge elettorale. Un rappresentante di lista chiamò subito la polizia ed anche li, gli animi si riscaldarono. L'unico che rimase deluso ed in lacrime fu il piccolo che ha tirò fuori le schede. Forse l'unico incolpevole, in fondo, qualcuno gli diede l'incarico.

A Napoli, qualche anno fa al seggio, per protesta si incatenò al seggio e qualcun altro ha chiuse le forze dell'ordine all'interno della scuola dove si andava a votare. E' vero che carabinieri, poliziotti e vigili non possono muoversi da li nemmeno di notte, però...almeno per prendere la colazione un attimino...
Qualcuno ha bloccò la porta d'ingresso della scuola e riuscirono ad aprire il seggio solo dopo i primi arrivi dei presidenti.

Queste sono le notizie che sono riuscito a trovare(in rete naturalmente), se avete altri episodi buffi da segnalare le pubblicherò volentieri nei commenti.
Infine ci tengo a sottolineare che il mestiere di scrutinatore o presidente di seggio è diventato pericoloso oltre che faticoso, a volte all'interno delle scuole, durante le operazioni di voto, accadono davvero cose strane che rasentano il comico. Ci sarebbe da ridere se non si trattasse di decidere il futuro di un popolo. Anche se a volte viene da ridere rileggendo le dichiarazioni dei politici prima delle elezioni, ma anche questa è un altra storia.
A presto.

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