mercoledì 31 agosto 2016

PERCHE' IL MONTEPREMI DEL SUPERENALOTTO NON PUO' ESSERE DONATO ALLE ZONE COLPITE DAL TERREMOTO


Ciao a tutti/e,
in questi giorni del terremoto nel centro Italia sono state molte le proteste per donare la vincita del Superenalotto, alle popolazioni in difficoltà. Una bella somma di 130 milioni che sarebbe stata molto utile per ricostruire o, nell'immediato, a comprare generi di prima necessità tipo coperte(tra un pò arriverà il freddo in quelle zone) o qualche cosa, per riscaldare e dar cibo ai nostri fratelli colpiti da questa sciagura.

Naturalmente, come accade spesso, per questioni burocratiche, non è stato possibile donare il montepremi a queste persone. I motivi sono giusti(se di giustizia si può parlare), in quanto, tecnicamente, il jackpot appartiene già al potenziale vincitore. Mi spiego meglio: italiani e stranieri(intendo coloro che provengono dai paesi confinanti con il nostro) hanno giocato in poco più di un anno una somma che supera i 900 milioni di euro, andando a formare un gruzzolo superiore ai 130 milioni(e su questo punto ci tornerò dopo). Ora, chi ha giocato e come se avesse stipulato un contratto con la Sisal, che è un azienda privata(ha in concessione il gioco dai monopoli dello stato) e di conseguenza, chi indovina i 6 numeri vincenti, deve portarsi a casa il tesoro.
Non giudico questo punto, in quanto, per chi vince è difficile rinunciare a questo montepremi. Oltre al fatto che, azzerandolo le persone giocherebbero di meno(ma questo è un dettaglio).
La conseguenza è che sia la Sisal, che lo stato, in teoria potrebbero devolvere alla causa dei terremotati solo ciò che percepiscono di tasse(lo stato) o facendo una donazione(la Sisal).
O magari il vincitore potrebbe donare qualche milione.
Chissà se ciò avverrà!

Non fa una grinza ed il tutto è rispettoso della legge. Quindi, bisogna rassegnarsi ed accettare che il montepremi non può essere donato a nessuno salvo(mi ripeto) non lo faccia il vincitore.
Detto questo però, ci sono alcune domande che mi e vi pongo, delle curiosità che penso tutti vorrebbero vedere soddisfatte: Di chi è la Sisal? Intendo, chi è l'eventuale azionista di maggioranza? Ed inoltre, mi e vi chiedo: è normale che per formare questo montepremi così alto sono serviti quasi un miliardo di euro e solo 130 milioni sono andati al montepremi? Naturalmente, c'è da considerare anche quello che è destinato ai premi più bassi che sono il 5, 4, 3 ed il 2.

Una sorta di soluzione però esiste e cioè quello di donare un messaggio(o anche qualcuno in più) al numero 45500 invece di giocare la schedina. Forse è vero, con questa donazione non si vinceranno mai 130 milioni di euro ma, si potrà mettere una goccia, per formare quel grande oceano d'amore e solidarietà che aiuterà(burocrazia e costi delle compagnie telefoniche permettendo) quei nostri fratelli che sono stati colpiti dal terremoto. Anche perché col gioco, non si è mai arricchito nessuno, con l'amore invece, il cuore si riempie di gioia.
A presto.

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