mercoledì 25 maggio 2016

FRANCIA, L'OBBLIGO DELLA DOGGY BAG


Ciao a tutti/e,
nel mondo, ogni giorno, si butta via tanto cibo. Tutta roba buona, che potrebbe servire, per sfamare migliaia di persone, ma, spesso invece, ciò che non viene mangiato, viene buttato. Un vero peccato!
Si parla ancora poco di questa problematica che invece, dovrebbe diventare di grande attualità. Come è successo in Francia, dove il governo ha reso obbligatorio la doggy bag, in pratica, una scatola di cartone, per portarsi i cibi a casa quando si va al ristornate.

Partiamo comunque dall'inizio, dal 2013 per la precisione, quando i parlamentari francesi, hanno deciso di dimezzare il cibo sprecato e buttato nella spazzatura, entro pochi anni. Si creò quindi una prima legge che, prevede ai magazzini grandi più di 400 metri quadrati, il divieto di gettare il cibo invenduto. Per ciò che resta, c'è l'obbligo di donarlo agli enti di beneficenza. In caso di trasgressione, le pene vanno da una multa massima di 75 mila euro, fino a due anni di reclusione. In tal modo, non solo gli alimenti non vengono sprecati ma, viene anche dato cibo fresco ai più bisognosi.
Dal 1 gennaio 2016 questa legge è stata completata con la doggy bag per l'appunto. 

Molto spesso, capita che quando si va a mangiare al ristorante, si tende ad esagerare con le ordinazioni, con il risultato che ci si gonfia molto presto. Ora la legge francese, da diritto a chi vuole, di richiedere i resti e di portarseli a casa, per consumarli magari in un altro orario. 
Sicuramente, anche prima, se veniva richiesto, il ristoratore non si rifiutava di dare il cibo che, per la precisione è comunque pagato dal cliente.
L'unico inconveniente è che i francesi, un pò si vergognano di questa "pratica". 

Anche nel nostro paese viene considerato da poveri o da "cafoni" richiedere il cibo non consumato.
Eppure, si è calcolato che, ogni italiano, in un anno, butta via circa 76 chili di cibo. Tutto spreco di risorse e ripeto, tutti alimenti tolti a chi davvero ha fame.
Forse la motivazione è di natura psicologica o culturale ma, non c'è nulla di strano a portarsi via ciò che si è pagato e donarlo a chi non ha da mangiare.
Inoltre sarebbe bello che, anche il governo italiano, imitasse quello francese, con una legge simile, magari migliorata. Forse, si eviterebbe di assistere a quelle tristi scene di persone che rovistano nei cassonetti dell'immondizia.
In fondo, se tutti cercassero di mangiare il giusto e di donare un pò anche a chi non ha, forse si sfamerebbero un pò tutti.
A presto.

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