mercoledì 6 marzo 2013

PROCEDURE DEL CONCLAVE

Ciao a tutti/e,
come già scritto nel precedente post, i cardinali si sono riuniti nelle congregazioni per discutere su cosa ha bisogno la chiesa moderna, ma anche per decidere il giorno del conclave che sarà.
Vorrei ricordare che può essere eletto papa, qualsiasi uomo, battezzato e non sposato.
Quindi in teoria anche un non cardinale, un non vescovo o un non prete.

Ma oggi, vorrei scrivere, come funziona il conclave, cioè tutte le procedure che porteranno all'elezione del nuovo pontefice.
Il giorno fissato per l'inizio del conclave, i cardinali elettori(tutti quelli che non hanno ancora compiuto gli 80 anni), si riuniscono nella basilica di san Pietro e celebrano la Missa Pro eligendo Romano Pontefice.
Nel pomeriggio i cardinali eletteori, in abito corale si recano in processione cantando il Veni Creator dalla cappella Paolina alla cappella Sistina.
Qui nei giorni della sede vacante, sono stati allestiti i banchi per le votazioni e si è assicurati che all'interno della cappella non ci sono strumenti audiovisivi; infatti radio, pc, tv tablet, telefonini sono severamente vietati.
Inoltre viene montata la stufa dove verranno bruciati i voti degli elettori. Da questa stufa verranno poi i segnali di fumo al mondo, se la fumata sarà nera vorrà dire che non c'è stata l'elezione, se sarà bianca..avremo il nuovo papa.

Una volta entrati, il cardinale decano, pronuncerà per tutti il giuramento, sotto vi scrivo il testo in italiano(viene letto in latino)

"Noi tutti e singoli Cardinali elettori presenti in questa elezione del Sommo Pontefice promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo di osservare fedelmente e scrupolosamente tutte le prescrizioni contenute nella Costituzione apostolica del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis, emanata il 22 febbraio 1996. Parimenti, promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo che chiunque di noi, per divina disposizione, sia eletto Romano Pontefice, si impegnerà a svolgere fedelmente il munus Petrinum di Pastore della Chiesa universale e non mancherà di affermare e difendere strenuamente i diritti spirituali e temporali, nonché la libertà della Santa Sede. Soprattutto, promettiamo e giuriamo di osservare con la massima fedeltà e con tutti, sia chierici che laici, il segreto su tutto ciò che in qualsiasi modo riguarda l'elezione del Romano Pontefice e su ciò che avviene nel luogo dell'elezione, concernente direttamente o indirettamente lo scrutinio; di non violare in alcun modo questo segreto sia durante sia dopo l'elezione del nuovo Pontefice, a meno che non ne sia stata concessa esplicita autorizzazione dallo stesso Pontefice; di non prestare mai appoggio o favore a qualsiasi interferenza, opposizione o altra qualsiasi forma di intervento con cui autorità secolari di qualunque ordine e grado, o qualunque gruppo di persone o singoli volessero ingerirsi nell'elezione del Romano Pontefice".

Successivamente ogni cardinale si reca all'Evangelario e ogni cardinale pronuncia l'ultima parte del giuramento e cioè: Ed io cardinale...prometto, mi obbligo giuro
Dopo che tutti avranno giurato il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, pronuncia la famosa frase: "Extra omnes" cioè "fuori tutti"
In quel momento tutti coloro che non sono gli elettori lasciano subito la cappella Sistina. Se ci sono cardinali che arrivano in ritardo sono ammessi, come lo sono quelli che lasciano la cappella per motivi di salute che poi vengono risolti.
Chi lascia la Sistina per qualsiasi altro motivo non sarà più riammesso.

Ai cardinali, come già detto, è vietato conversare con persone al di fuori del conclave. Il segreto va conservato anche successivamente.
Una volta dentro, ci saranno i chiarimenti su eventuali dubbi sul voto.
Se le votazioni iniziano il pomeriggio del primo giorno ci sarà un solo scrutinio, nei giorni seguenti ci saranno due scrutini al mattino e due nel pomeriggio.
Ogni scrutinio sarà diviso in 3 fasi: Antescrutinium, Scrutinium vere proprieque e Post scrutinium

Nella prima fase detta Antescrutinium, i cerimonieri preparano e distribuiscono due o tre schede ad ogni elettore, l'ultimo cardinale diacono estrae a sorte tra tutti i cardinali tre scrutatori e tre incaricati detti firmatati (che raccolgono i voti dei cardinali infermi), e tre revisori.
Ogni cardinale elettore ha una scheda di forma rettangolare con su scritto:"Eligo in Summum Ponteficem". Sotto l'elettore scriverà il nome del cardinale che intende eleggere a papa.

Durante la fase dello Scrutinium vere proprieque un cardinale per volta si reca tenendo la scheda piegata in sue in modo ben visibile, presso l'altare dove ci sono i tre scrutatori e un urna con un piatto appoggiato sopra, arrvati all'affresco del Giudizio Universale pronuncerà il giuramento: "Chiamo a testimone Cristo Signore, il quale mi giudicherà, che il mio voto è dato a colui che, secondo Dio, ritengo debba essere eletto".
Dopodichè metterà la scheda sul piatto, lo alzerà e la farà scivolare nell urna e tornerà al proprio posto.
Dopo il voto, ci saranno le operazioni di spoglio dove il primo scrutatore mescola le schede nell'urna, l'ultimo le conteggia una ad una mettendole in un altra urna vuota e se il numero delle schede non corrisponde con quelle del cardinale vengono bruciate senza spoglio.
Il primo ed il secondo leggono il nome sulle schede, mentre l'ultimo pronuncia il nome scritto su di esse, in modo che tutti possono tenere il conto.
Inoltre le schede vengono forate dove c'è la parola Eligo, e fa passare nel foro un filo e lo pone in un contenitore.

Nella fase del post scrutinium, si contano i voti e vengono bruciati nella stufa. Gli scrutatori sommano i voti che ciascun cardinale ha riportato. se un candidato non raggiunge i due terzi dei voti si vota di nuovo, questa volta senza ripetere il giuramento.
Al termine della seconda votazione prima che i cardinali escono dalla Sistina le schede vengono bruciate dagli scrutatori, dal segretario del colleggio e dai cerimonieri.
Se i cardinali hanno preso appunti vengono bruciati anche quelli. Viene inoltre stilata una relazione dal camerlengo che verrà consegnata in busta sigillata al nuovo papa.

Una volta che un candidato raggiunge i due terzi dei voti c'è l'elezione del nuovo pontefiche. Il decano o il vice decano o il primo dei cardinali vescovi chiede all'eletto:

"Acceptanse electionem de te canonice factam in Summum Pontificem?" tradotto "Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?"

Il nuovo papa darà(probabilmente) risposta affermativa e gli verrà chiesto ancora:

"Quo nomine vis vocari?" tradotto: "Come vuoi essere chiamato?"

Ed il nuovo papa risponderà dicendo il suo nome da pontefice. Dopo si bruciano le schede e in piazza san Pietro avremo la fumata bianca.
Se il nuovo capo della chiesa non è cardinale, o vescovo lo si consacra d'urgenza. Lo stesso avviene nel caso(quasi impossibile) l'eletto non fosse sacerdote.
Qui finisce il conclave, il nuovo pontefice viene portato nella stanza delle lacrime(la sacrestia della cappella Sistina) dove indossa i paramenti papali.
Questa stanza si chiama cosi perchè è il luogo dove il nuovo pontefice si raccoglie e si presume scoppi a piangere per l'emozione ma anche per il peso delle responsabilità che lo aspettano.

Dopo ritorna nella cappella Sistina, dove leggerà il brano del Vangelo di Matteo(16, 13-19), il brano dove Gesù promise a san Pietro e ai suoi successori il primato del ministero apostolico.
I cardinali poi ossequiano il nuovo papa in segno di obbedienza.
Infine, il cardinale protodiacono si affaccia alla loggia della basilica di san Pietro e da l'habemus papam, quindi presenta il nuovo papa, che si affaccerà preceduto dalla croce e impartirà la benedizione Urbi et Orbi.

Questa sarà più o meno la procedura di ciò che accadrà nel conclave tra qualche giorno. Ora non ci resta che aspettare chi sarà il nuovo papa.
A presto..

Nessun commento:

Posta un commento