martedì 6 settembre 2016

MARGHERITA, LA REGINA DELLE PIZZE!



Ciao a tutti/e,
il post di oggi è dedicato al piatto più desiderato ed amato del mondo: la pizza!
Il simbolo culinario per eccellenza del nostro paese. All'estero se dici pizza viene subito in mente l'Italia.
La pizza e niente più cantava Aurelio Fierro. E' amata da tutti, in tutto il mondo. I vegetariani la mangiano perché è buona e non contiene carne, gli onnivori invece perché è uno dei piatti migliori della tradizione culinaria italiana.

Il suo nome deriva(secondo alcuni studiosi) dal greco pita. Quindi la famosa pita greca e la nostrana pizza sono sorelle.
La schiacciata, come la si chiamava un tempo, ha un origine molto antica.
Quella originale è fatta con acqua, farina, sale, olio e lievito.
Già gli etruschi la mangiavano, gli antichi egizi invece, furono i primi a cucinarla nei forni.
Nell'antichità si mescolavano gli ingredienti e sopra non si metteva nulla, al massimo un po' d'aglio.
A Napoli erano bravissimi a prepararla e con la scoperta dell'America, si celebrò un famosissimo matrimonio che dura tutt'oggi. Parlo dell'incontro culinario tra la schiacciata e il pomodoro suo marito! L'unione dei due ingredienti diede vita alla pizza napoletana famosa ed esportata in tutto il mondo.

Anche se ci sono diverse varianti, con tutti gli ingredienti possibili ed immaginari(ne hanno fatte con nutella, sushi, insetti, e tant'altro), la vera pizza napoletana è di due tipi: la marinara e soprattutto la Margherita.
Sulla prima si mette salsa, aglio, origano e pomodoro, mentre la seconda..è la regina delle pizze!
La Margherita che a giugno dello scorso anno ha compiuto 125 anni.
La vera signora delle pizze che è stata inventata proprio per una regina.
Nel giugno 1889, Margherita, la regina d'Italia, venne in visita a Napoli nella reggia di Capodimonte e chiamò a corte un tale Raffaele Esposito.
Un nome come tanti a Napoli, però destinato a restare nella storia della cucina italiana.
Don Rafè lavorava nella pizzeria Brandi(esiste ancora oggi a via chiaia) e decise di preparare una pizza dedicata all'illustre ospite.
Ebbe un colpo di fantasia...patriottico e sull'impasto ci aggiunse il rosso del pomodoro passato, il bianco della mozzarella e il verde del basilico crudo e cosi...si fece l'Italia!
Una pizza con il tricolore che dedicò all'amata regina chiamandola Margherita in suo onore.

La regina delle pizze da qualche anno è tutelata anche dalla comunità europea.
Per chiamarsi tale, la pasta della Margherita, deve essere composta solo da acqua, sale, lievito, olio e farina. I prodotti devono essere solo ed esclusivamente quelli, anche per la copertura del disco.
Inoltre, deve essere cotta in un forno a legna e non elettrico.
Per essere digeribile e non portare sete deve lievitare per 72 ore...costa di più però ne vale la pena.

Naturalmente come la fanno a Napoli non la mangerete in nessuna parte del mondo, è risaputo che noi napoletani abbiamo i nostri segreti anche negli ingredienti.
Quindi, se vi volete "arricreare" (traduco: consolare), dovete solo venire a mangiarla qua, ammirando il suggestivo e stupendo panorama del golfo Partenopeo.
Buon appetito e buona pizza a tutti...
A presto

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