venerdì 8 maggio 2015

LA NASA E LA VITA SU ALTRI PIANETI


Ciao a tutti/e,
quante volte, in estate, ci siamo sdraiati su una bella spiaggia(magari in dolce compagnia) ad ammirare un bellissimo cielo stellato? In tanti, forse, abbiamo avvistato qualche bella stella cadente!?! Qualcun'altro, probabilmente, si è posto la fatidica domanda: c'è vita su quelle stelle che stiamo ammirando?
Finora, ci siamo dati solo risposte di fantasia o al massimo filosofiche. L'universo è infinito, perché dovremmo essere l'unico pianeta abitato?
Ma la scienza che risposte ci ha dato?

Fino a poco tempo fa, gli scienziati erano scettici sulla possibilità dell'esistenza di vita aliena, ma da luglio, dopo attenti studi, la risposta è un po' cambiata.
A luglio, infatti, si è tenuta a Washington, una conferenza di astrobiologia e molti esperti, tra cui membri della Nasa, si sono detti possibilisti ed addirittura hanno fatto una previsione: entro 20 anni ci sarà la scoperta di nuove forme di vita nel cosmo. Naturalmente come vita è intesa dai semplici microorganismi a quella intelligente.
Probabilmente, gli alieni non vivono nel nostro sistema solare ma al di fuori, comunque, anche nella nostra galassia.
Il motivo di queste affermazioni si devono al telescopio spaziale Kepler, definito da tanti un vero e proprio cacciatore di pianeti che è stato mandato in orbita dalla Nasa nel 2009.
In questi ultimi 5 ann,i con questo potente telescopio, e anche altri che si trovano sulla terra sono stati individuati circa 5000 pianeti candidati ad ospitare la vita. Alcuni sono grandi come la terra, si trovano più o meno nella stessa posizione che c'è tra il nostro pianeta ed il sole(la famosa fascia di abitabilità) quindi, potenzialmente in grado di ospitare acqua.
L'idea degli scienziati è di costruire telescopi ed altri strumenti più potenti per poter indagare meglio su questi pianeti.

Finalmente, una risposta, seppur piccola, ad un quesito che l'uomo si pone da secoli. Naturalmente, una volta scoperta la vita su un altro corpo celeste, restano altre problematiche da risolvere, come ad esempio, il modo in cui raggiungere questi pianeti. Almeno che, gli extraterrestri che abitano questi corpi extrasolari, non siano tecnologicamente più avanzati di noi.
Non sappiamo ancora se sono identici a noi, o somigliano al piccolo alieno del film di Spielberg, ne siamo a conoscenza se sono buoni o meno, se aumenteranno il nostro livello tecnologico e culturale o meno. Quel che è certo, non siamo soli nell'universo, dobbiamo solo cercarci ed incontrarci, magari volendoci anche bene. Lo stesso affetto fraterno che dovremmo sentire tra noi esseri umani così da non sentirci noi stessi alieni pure a casa nostra...sul nostro pianeta!
A presto.

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