lunedì 4 aprile 2016

BAMBINO AUTISTICO HA PAURA DI TAGLIARSI I CAPELLI: IL BARBIERE HA UN IDEA STRAORIDNARIA


Ciao a tutti/e,
secondo statistiche, se ami il tuo lavoro sei felice e se ami anche il prossimo e fai di tutto per andargli incontro, probabilmente hai il cuore pieno di gioia.
Non è facile trovare un lavoro che ci piace, bisogna interrogarsi dentro come ha fatto un giovane barbiere gallese che si chiama James.

James ha un locale dove fa barba e capelli a molti della sua cittadina, ama avere nel suo negozio molti bambini. Cerca sempre di andare incontro ai suoi clienti, qualsiasi siano le loro richieste e qualsiasi età abbiano.
Un giorno si è imbattuto in Manson, un bambino che da poco ha scoperto di avere una forma di autismo. Il giovanotto ha 4 anni e appena ad un anno e mezzo, il barbiere dell'epoca, gli procurò un piccolo taglio con la forbice. Lui era seduto sulla poltrona e..poof!
Da quel momento ha sempre avuto paura della sedia da barbiere. I genitori Denine e Jamie Lewis, nel tempo hanno cambiato e ricambiato locale, ma nulla, il loro piccolo non ne ha voluto sapere di tagliarsi i capelli. Addirittura è stato per ben 2 anni e mezzo con i capelli incolti e lunghi.
La tattica del piccolo era la solita: si sdraiava a terra a fare i capricci facendo perdere tempo e danaro al barbiere di turno.
Fino a che non ha conosciuto James, che ha avuto una strabiliante idea.

In pratica, il giovane barbiere ha permesso al suo piccolo cliente di stendersi sul pavimento ed una volta che sono finiti i capricci, si è messo a giocare. James ha approfittato del momento e si è steso anche lui pattuendo con Manson un battito del 5 se tutto fosse andato in porto.
Con una pazienza infinita ha lasciato in attesa i suoi clienti ed ha fatto, sempre steso a terra(come dalla foto), un bel taglio al bimbo che, una volta finito il lavoro gli ha dato una lauta mancia consistente in un forte abbraccio. Nemmeno i genitori ci credevano ma, lui c'è riuscito. Ed ora Manson è il suo più caro cliente.

Molti si pongono una domanda: come si ama il proprio lavoro? Così, come ha fatto James, con tanta gioia, un pizzico di umanità ed amore verso il prossimo ed il gioco è fatto. Così ha reso felice il cliente, i suoi genitori e probabilmente anche se stesso. Forse, una volta tanto, la statistica ha avuto ragione. Auguro a tutti noi un lavoro fatto con lo stesso amore e la stessa passione.
A presto.

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