mercoledì 2 marzo 2016

NON RECUPERA DUE MINUTI DI PAUSA E GLI DECURTANO 35 CENTESIMI DALLO STIPENDIO


Ciao a tutti/e,
eeehhh la burocrazia...quanti di noi ci hanno avuto a che fare? Quanto tempo e nervi abbiamo sprecato a correre dietro alle pinzennacchere burocratiche, che abbiamo nel nostro paese? Spesso mi chiedo se c'è qualcuno in Italia che non abbia mai avuto a che fare con essa.
Che poi, chi burocratizza mette ai posti burocratici, dei burocratizzatori senza pietà, che credono avere potere di vita o di morte sui cittadini.

Vi racconto la storia che così ci inc....amo, cioè capiamo meglio. In pratica, un dipendente della provincia di Monza e Brianza, in un bel giorno di luglio, forse per il caldo, ha fatto un lunghissimo ritardo di ben 2 minuti sulla pausa che gli spettava. Beh, fin dai tempi della scuola, fino a 5 minuti sono tollerati, in fondo, gli imprevisti sono dietro l'angolo. Nulla di male, almeno secondo il mio modo di pensare.
Non ha pensato così il burocratizzatore di turno che sulla busta paga gli ha decurtato 0.35 euro.

Voi potrete obiettare: "Embè? Se lo merita, in fondo, il ritardo c'è e si vede". 
Certamente, non fa una grinza, salvo per il fatto che la provincia ha dovuto inviare al suddetto trasgressore(fossero tutti così i lavativi!) una lettera che termina così:

"le verrà decurtato l'importo equivalente alle ore non recuperate, trasformati in tre centesimi di ora per il programma stipendi"

Di certo la provincia è stata molto corretta e solerte ad inviare questa lettera che ha un costo di spedizioni. Seppur minimo, di sicuro supera i 35 centesimi! 
Ora c'è da chiedersi: si sono fatti bene i conti? 
L'impiegato in questione ha ritardato di solo 120 secondi, nemmeno il tempo di una sigaretta. Probabilmente, il suo orologio andava due muniti dietro. Era davvero il caso di spendere i costi della lettera perdendo in questo modo, anche altri 2 minuti per scriverla solo per decurtargli 35 centesimi?
Non sono anche questi sprechi assurdi che vanno ad accrescere il debito sul popolo? Concludo, ne valeva davvero la pena?
Forse qualcuno in Europa leggendo questa notizia, si sta divertendo alle nostre spalle.
A presto

2 commenti:

  1. Ha senso sì, specie se la fine dlla sua pausa coincideva con l'inizio di quella di un suo collega. Specie perché lo firmi che un ritardo lo pagherai, e quindi, facendotelo riconoscere, costringi tu l'azienda allo spreco. Specie perché non è mai i ritardo l'orologio di chi esce, ma spesso quello di chi entra. Specie perché mi hanno insegnato, non le aziende, bada bene, ma i miei genitori, che chi sbaglia paga. Anche solo 35 centesimi. Anche solo quelli che il suo errore fa pagare agli altri. E non ci trovo nè scandalo nè vergogna

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    1. Ciao anonimo,
      purtroppo hai ragione. Anche se pochi secondi comunque di ritardi si tratta e quindi una piccolissima multa ci vuole. Però mi chiedo: con tutti sti problemi, con tanti assenteisti, ce la prendiamo con uno che ha fatto pochi minuti di ritardo? Questo è il mio quesito.
      Ti ringrazio per il commento..:)

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