giovedì 14 aprile 2016

GIAPPONE, LA STAZIONE PER UN UNICA STUDENTESSA


Ciao a tutti/e,
sono convinto che ogni persona debba amare il proprio paese e che debba essere sempre pronto e felice di fare sacrifici per esso.
In fondo, la patria dove siamo nati, ci ha dato ospitalità, opportunità ed anche un senso di appartenenza. E' vero anche però, che lo stato deve assolutamente prendersi cura ed amare ogni singolo cittadino. Qualcuno potrà obiettare che, tutto ciò è un sogno. Beh, un pò sognatore lo sono ed ho trovato una notizia che dimostra come qualche volta, il paese d'origine ama e si prende cura del proprio figlio.
Ciò avviene in Giappone, nell'isola di Hokkaido, dove una ragazza di nome Kana Harada, sta vivendo una storia d'amore con il paese del sol levante.

Kana è una studentessa e vive su questa isola che si trova nel nord del Giappone. Come molti ragazzi, va a scuola con un treno. Niente di male fino ad ora, salvo per il fatto che è l'unica persona ad aspettarlo nella stazione vicino casa.
Di certo, la densità della popolazione ad Hokkaido è molto bassa e l'operatore della line ferroviaria giapponese, la Hokkaido Railway ha deciso di sopprimere una ventina di stazioni, tra cui quella dove la dolce studentessa aspetta il treno tutte le mattine leggendo un buon libro.
Senza treno Kana non potrebbe terminare gli studi e di conseguenza, l'operatore ha deciso di farlo passare per la sua stazione fino al 26 marzo, il giorno in cui dovrebbe prendere il diploma.
Una storia davvero commovente, soprattutto perché, forse, a sua insaputa, qualcuno ha pensato di scattargli una foto molto suggestiva, stile film romantico(l'ho scaricata dalla rete e pubblicata).
La notizia si è subito diffusa sui social network ed ha avuto un espansione a livello mondiale. 

Molti sono quasi invidiosi della giovane Kana, in quanto, ognuno di noi desidera di essere così coccolato dal suo paese. In tante nazioni, i mezzi passano in ritardo e quando non passano, il cittadino deve provvedere da se. Di certo in molti paesi, anche i cittadini fanno degli errori ma, per creare un popolo civile ed onesto l'esempio dovrebbe partire dal proprio stato che, come già detto, dovrebbe prendersi sempre cura dei suoi cittadini in difficoltà. 
Sembra impossibile ma, almeno nel piccolo, non lo è. Basta solo un pò di buona volontà da parte di tutti.
A presto. 

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